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    gio 18 gennaio

    L'influenza positiva delle pietre e piante nella vigna per un vino di qualità

    Il vigneto è un mondo complesso e delicato, dove ogni elemento del terreno può influenzare la qualità e il carattere del vino prodotto. Uno degli aspetti chiave da considerare è la presenza della pietra nel terreno; la zona dove si trova L'Essenza di Puglia si chiama Pietrasanta, e la pietra è proprio un elemento che può giocare un ruolo fondamentale nell'espressione delle uve e, di conseguenza, del vino. Nel caso di un terreno come il nostro, chiamato "franco" (cioè caratterizzato da un equilibrio tra argilla, sabbia e limo), la presenza di pietra può apportare vantaggi notevoli. La pietra, con la sua capacità di accumulare il calore durante il giorno e rilasciarlo lentamente di notte, contribuisce a mantenere una temperatura ottimale del suolo. Questo è particolarmente cruciale nelle regioni viticole, dove le condizioni termiche possono variare notevolmente. La regolazione termica fornita dalla pietra può favorire una maturazione uniforme delle uve, contribuendo a ottenere un profilo di sapore equilibrato e complesso. Per varietà come il Primitivo e il Negroamaro, la presenza di pietra può essere considerata un alleato prezioso. Queste uve, amate per il loro profilo aromatico intenso e robusto, traggono beneficio da terreni che offrono un equilibrio tra drenaggio e ritenzione d'acqua, caratteristiche spesso presenti nei terreni franco-pietrosi. In aggiunta, la vicinanza di alberi di ulivo al vigneto può arricchire ulteriormente l'ecosistema circostante. Gli ulivi, con le loro radici profonde e la capacità di resistere a condizioni di suolo arido, possono contribuire a mantenere l'equilibrio idrico nel terreno. Questa interazione positiva tra il vigneto e gli alberi di ulivo può favorire una gestione sostenibile del suolo, riducendo la necessità di irrigazione e preservando al contempo la biodiversità dell'area. Inoltre, la presenza di altre varietà di piante vicino al vigneto, come la macchia mediterranea, il mandorlo, il pero selvatico, non solo può influire sulla salute delle viti, ma può anche aggiungere sfumature aromatiche e complessità al vino. L'interazione tra le radici di diverse piante può creare un ambiente ricco di nutrienti e microbi benefici per il suolo, contribuendo così a un terroir unico che si riflette nei vini prodotti.